Konstantin Batygin e Mike Brown del Caltech (Californian Institute of Technology), sono sicuri di aver trovato le prove dell’esistenza di un nono pianeta nel nostro sistema solare, la ricerca è stata pubblicata su The Astronomical Journal, ora toccherà alle osservazioni confermare la natura di queste speculazioni teoriche.

Soprannominato ”Planet Nine” dovrebbe, secondo i calcoli effettuati dai due astronomi, avere una massa pari a 10 volte quella della Terra, dunque non stiamo parlando di un oggetto simile a Plutone o Eris (scoperto dallo stesso Brown nel 2005), il corpo è paragonabile a Nettuno o Urano. Brown ha commentato così sulla potenziale scoperta: “Si tratta di un tassello piuttosto importante del nostro Sistema solare che ancora ci sfugge, il che è alquanto eccitante”.

Il pianeta dista dal sole oltre 20 volte l’orbita di Nettuno, per ora nessuna osservazione diretta è stata ottenuta, tuttavia i modelli matematici e le simulazioni create dai computer sulle anomalie presenti nella zona della fascia di Kuiper aprono la strada a questa nuova scoperta.

Nel corso della sua carriera accademica Micheal Brown aveva già portato alla luce nuovi oggetti interni al sistema solare, concentrandosi particolarmente sullo studio di planetoidi appartenenti alla categoria di oggetti  “Transnettuniani”, ovvero che hanno la propria orbita oltre quella di Nettuno.

Brown vuole, attraverso la pubblicazione di questo articolo sulla nota rivista scientifica, aprire la caccia alle prime immagini del pianeta che confermerebbero i modelli matematici elaborati dai due ricercatori. Curiosa la sorte toccata a Brown: alcuni anni fa si batteva per declassare Plutone, e oggi sta lottando per inserire il nono pianeta nel sistema solare.

“L’uomo che uccise Plutone” oggi può cambiare la concezione del nostro quartiere cosmico.

Gianluigi Marsibilio