La settimana della comunità scientifica è stata parecchio movimentata. Una bella notizia per l’Italia arriva dalla collaborazione nella scoperta dell’esplosione stellare ASASSN-15lh di Gianluca Masi, curatore del planetario e del museo astronomico di Roma. Il fenomeno è stato classificato come l’esplosione stellare (supernova) più luminosa mai scoperta nella storia dell’uomo.

L’astro è distante 3.8 miliardi di anni luce dalla terra, ha raggiunto una luminosità massima pari a 20 volte l’emissione di luce della Via Lattea.

L’astronomo Subo Dong, coordinatore del team di scienziati, ha dichiarato sulla ricerca: “I meccanismi dell’esplosione restano avvolti nel mistero, considerate l’immensa quantità di energia che essa ha riversato nello spazio”.

Altra notizia chiave arriva sempre dal mondo dell’astronomia: è stata scoperta una nube di gas molto distante, contenente elementi più pesanti di idrogeno e elio, si potrebbe trattare delle rimanenze di una delle prime stelle comparse nell’universo. Le osservazioni sono state effettuate dall’ European Southern Observatory’s Very Large Telescope in Cile.

L’ultima novità che vogliamo segnalare arriva dal mondo della medicina. La società Illumina, tramite la creazione della compagnia GRAIL, finanziata con oltre 100 milioni di dollari, sta sviluppando una soluzione per standardizzare un test universale del sangue per la diagnosi di tumori. Le quote dell’azienda sono detenute anche da personaggi come Bill Gates e Jeff Bezos, che promettono nuovi investimenti per permettere di andare avanti in questa ricerca. Jay Flatley, CEO di Illumina, ha dichiarato in un’intervista: “Abbiamo fatto enormi progressi per arrivare verso gli obiettivi che ci siamo proposti, entro l’anno potremmo ulteriormente sviluppare e perfezionare il test”.

 

Gianluigi Marsibilio