Il 6 gennaio l’occidente si risveglia con venti di guerra provenienti dall’estremo oriente: la Corea del Nord dichiara di aver testato “con successo” il suo primo ordigno termonucleare, una bomba all’idrogeno,  la cui esplosione avrebbe provocato un terremoto di magnitudo 5.1 a pochi km dalla città di Sungjibaegam. I Paesi occidentali tremano, ma che cos’è una bomba all’idrogeno?

La bomba all’idrogeno (detta anche bomba H) è l’ordigno nucleare più devastante mai creato dall’uomo fino ad oggi. In campo militare è considerato un’evoluzione della bomba atomica; funziona con una reazione a fusione termonucleare non molto diversa da quella che avviene all’interno del Sole. E’ un’arma più potente delle bombe atomiche che distrussero Hiroshima e Nagasaki al termine del secondo conflitto mondiale; ed è per questa motivazione che l’intensità dello sciame sismico registrato in Corea del Nord fa dubitare della veridicità delle affermazioni di Pyongyang.

La bomba atomica a fissione nucleare si basa sul processo di divisione, a catena, del nucleo atomico di un materiale fissile (come ad esempio l’uranio 235, o il plutonio 239), che avviene in modo incontrollato e rilascia una grande quantità di energia. Nella bomba H viene aggiunto un altro passaggio: la fissione nucleare viene usata per creare una prima esplosione, innescando così reazioni di fusione nucleare, ancora più violente, che generano temperature e pressioni capaci di trasformare l’idrogeno (contenuto in un serbatoio all’interno dell’ordigno), in modo analogo a quanto avviene all’interno del Sole.

bombe

Se un ordigno nucleare tradizionale ha una potenza esplosiva di 15-20 kilotoni, la bomba a idrogeno, sperimentata nel 1952 dagli Usa sull’isola di Elugelab, nell’oceano Pacifico, sprigionò una potenza di 11 megaton: 800 volte la bomba di Hiroshima. Inoltre, emanò un’onda di calore che raggiunse il raggio di 56 km. L’elemento più distruttivo, nel caso di una bomba all’idrogeno, è l’esplosione non la radiazione.

Negli anni ’50, lo sviluppo dell’atomica da parte dei sovietici diede il pretesto agli americani per promuovere un’arma nucleare ancora più distruttiva. Nacque quindi l’ordigno ad idrogeno. Suo sostenitore più accanito fu il fisico Edward Teller, che non si fece scrupoli a ordire un complotto contro Robert Oppenheimer, il padre dell’atomica americana. Infatti, quest’ultimo riteneva che la bomba atomica fosse già un elemento sufficiente a scoraggiare qualsiasi attacco contro la propria patria.

Così, i vertici di Washington vevano deciso di affidare il nuovo progetto a un trio composto da due fisici americani, Richard Garwin ed Edward Teller, e un matematico polacco, Stanislaw Ulam. Il 1° novembre 1952 gli USA effettuarono il “Mike test” che vaporizzò completamente Elugelab, un’isola del Pacifico. L’anno dopo, i russi imitarono l’impresa americana. Più che armi sono dei veri e propri strumenti di sterminio: una bomba H da 11 megaton può cancellare una metropoli con 20 milioni di abitanti.

Fabio Beretta