La Cop21 volge al termine approvando un nuovo accordo sui limiti delle emissioni di gas, il lavoro della conferenza sul clima dovrà dimostrare la sua efficacia con il tempo. Uno dei temi caldi nelle relazioni delle varie istituzioni è la quantità di emissioni prodotte dai paesi in via di sviluppo.

In settimana è stata rilasciata un’allerta dal 7 al 10 dicembre nella città di Pechino. Le rilevazioni di inquinamento hanno trovato oltre 300 microgrammi di polveri sottili per metro cubo nell’aria della metropoli cinese. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera che solamente 25 microgrammi di queste sostanze hanno effetti negativi sul corpo e sulla salute delle persone.

Sempre il colosso asiatico è stato al centro del mercato d’avorio. Questo business, da sempre florido nei paesi asiatici, ha subito un crollo a causa della diminuzione del bracconaggio sugli elefanti.

Il prezzo è sceso dagli oltre 2000$ dell’anno precedente ai 1.100$ richiesti per chilogrammo di avorio.

Questa evoluzione è stata possibile grazie a molte associazioni come ”Save The Elephant”, promotrice di un lavoro duraturo e diplomatico presso le istituzioni.

In ”Sette Giorni di Scienza” questa settimana segnaliamo una buona notizia arrivata da un paese non lontano dalla Cina. Il Giappone, dopo un’attesa di cinque anni, è riuscito ad entrare nell’orbita del pianeta Venere attraverso la sonda Akatsuki. Il progetto era stato lanciato oltre 5 anni fa e il 7 novembre del 2010 aveva mancato il pianeta: dopo aver lavorato per un quinquennio molto duramente, la JAXA ( Agenzia Spaziale Giapponese) è riuscita già nella giornata del 10 dicembre a scattare le prime foto. Ora il satellite si concentrerà sullo studio dell’atmosfera venusiana.

Altre notizia importante per il mondo della ricerca arriva dalla scelta del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, di donare il 99% delle azioni del social network in fondi per la scienza.

Lui e la moglie hanno deciso di destinare il denaro in attività di vario genere: ricerca contro il cancro, cura delle malattie degenerative e problemi cardiaci. Investimenti saranno fatti anche sull’educazione, o almeno così è stato specificato nella lettera aperta scritta dal giovane miliardario e dalla moglie.

Nella prossima settimana l’eco degli accordi sul clima, si farà sentire su articoli scientifici e rapporti. Se le promesse dei governi saranno mantenute nei prossimi anni potremmo assistere ad uno sviluppo progressivo degli studi sull’ambiente e sulla sostenibilità del nostro pianeta. Alcune agenzie spaziali hanno già lanciato progetti per monitorare con satelliti e radar le condizioni della terra. La prossima corsa allo spazio potrebbe, non solo essere rivolta alla conquista di Marte e allo studio dei pianeti extrasolari, nuovi progetti che hanno come obiettivo: monitorare le condizioni della terra sarebbero un trampolino di lancio per lo sviluppo di nuove tecnologie nel settore aerospaziale.

Gianluigi Marsibilio

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