“Da qualche parte, qualcosa di incredibile è in attesa di essere scoperto” così Carl Sagan parlava della realtà della ricerca scientifica. Se qualcosa di incredibile viene scoperto sta a noi il piacere di poterlo raccontare. ”Tra scienza e coscienza” apre: ”Sette giorni di Scienza”, dove verrà offerto ai nostri lettori un riepilogo degli eventi, scoperte e personaggi che hanno aggiunto, nelle giornate appena trascorse, un nuovo tassello alla conoscenza umana.

 

Sette giorni di scienza (27 novembre – 4 dicembre)

La settimana è stata sicuramente segnata dalla Cop21 in corso a Parigi, le ricerche pubblicate e i temi trattati dai media di tutto il mondo si sono concentrati sul tema dell’ambiente.

Un annuncio rilevante sull’argomento è stato dato dal governo brasiliano.

Il ministro dell’ambiente Izabella Teixeira, ha presentato i dati sulla foresta Amazzonica. Dallo scorso anno si è avuto un incremento di un tasso del 16% sulla deforestazione legale, le attività legate a questo fenomeno sono principalmente agricoltura e allevamenti. Anche se sono stati perduti oltre 5.000 chilometri quadrati di area verde, il governo federale ha evidenziato che gli sforzi fatti hanno portato il tasso di deforestazione ad 1/5 rispetto al 2004.

Non solo problemi ambientali e climatici, ampio spazio è stato dato ai rilevamenti fatti dagli esperimenti del CERN. Per la prima volta due ioni molto pesanti si sono scontrati tra loro nei laboratori svizzeri.

LHC (Large Hadron Collider) di Ginevra ha cominciato un nuovo ciclo di collisioni all’energia record di 13.000 miliardi di elettronvolt (TeV) due ioni pesanti di Piombo. Da mesi si cercava di far arrivare il macchinario a questa collisione, ora per circa un mese si raccoglieranno dati sugli scontri di queste particelle. Con questi nuovi dati saremo capaci di vedere la materia ad uno ”stadio molto precoce dell’Universo” come ha affermato Rolf Heuer, direttore generale del CERN.

L’Italia in ”Sette Giorni di Scienza” entra grazie alla decisione del governo di destinare l’area di Expo2015 ad un polo di ricerca, creando un fondo di circa 80 milioni di Euro. “Human Technopole. Italy 2040”, è questo il nome del centro che occuperà le aree dell’esposizione universale, sarà guidato dall’Istituto Italiano di Tecnologia e coinvolgerà oltre 1000 ricercatori. In questo polo si investirà su nanotecnologie, ricerche farmaceutiche e tanto altro, i progetti e le iniziative non ancora sono del tutto svelate e chiare.

L’evento scientifico della settimana è stato sicuramente la partenza di Lisa dalla Guyana francese, il satellite sarà fondamentale per la conferma delle onde gravitazionali previste dalla teoria della relatività di Einstein. In questo progetto l’aiuto dell’ASI e di altre realtà italiane come Selex e Avio è stato imprescindibile.

L’ultima notizia della settimana viene dalle lontane Hawaii: è stato rescisso dalla Corte Suprema il permesso per la costruzione del ”Thirty Meter Telescope”. L’edificazione era prevista sul Mauna Kea e aveva il compito di studiare i pianeti intorno ai sistemi extrasolari, ma per il momento pare che il progetto dell’Università della California non sia destinato a decollare.

Gianluigi Marsibilio

(Qui) il link per vedere il lancio del satellite LISA, partito grazie al razzo Vega