Torna il tradizionale appuntamento con la pioggia di meteore d’autunno, le Leonidi, “figlie” della cometa Tempel-Tuttle

Il Leone sta piangendo. In queste ore sta entrando nel vivo la pioggia delle stelle cadenti d’autunno, le Leonidi. Provenienti dalla cometa Tempel-Tuttle, sono visibili nella porzione di cielo in cui si staglia la costellazione del Leone. Questa mattina, prima dell’alba, sono state numerose le osservazioni nel cielo, con una media di 15-20 meteore all’ora. Stando alle previsioni, il picco si protrarrà ancora fino al 20 novembre, nuvole permettendo.

L’osservazione quest’anno è tutto sommato favorevole, data l’assenza della Luna. Tuttavia, se il cielo è coperto, è possibile “ascoltare” in diretta la voce delle meteore rilevata dai radar. Gli astronomi confermano che quest’anno lo sciame delle Leonidi sta dando vita ad una “pioggia” di media intensità, non una vera e propria tempesta di stelle cadenti come è accaduto spesso. “Le Leonidi sono senza dubbio la corrente più famosa di novembre, ma le loro apparizioni non sempre sono all’altezza della loro fama – spiegano gli esperti dell’Unione astrofili italiani (Uai) -. Ci sono periodi in cui sono equiparabili per attività a uno sciame minore e altri in cui mostrano degli exploit memorabili”.

costellazione del Leone

L’appuntamento con le stelle cadenti d’autunno si ripresenta ogni anno tra il 16 e il 21 novembre, quando la Terra attraversa le regioni dello spazio che contengono le particelle rilasciate dalla cometa Tempel-Tuttle nel susseguirsi dei suoi passaggi al punto di minima distanza dal Sole. “Solamente nei tratti di orbita vicini alla cometa ci sono le nubi più consistenti di corpuscoli, che possono essere poi la causa degli exploit più spettacolari – ricordano gli astrofili -. Dato che la Tempel-Tuttle è transitata al perielio alla fine del 1998 (e la rivedremo solo nel 2031), non potevamo che aspettarci un’apparizione senza sorprese”.

Fabio Beretta