Lo schianto dell’Airbus A320 solleva ancora una volta molti dubbi sulla sicurezza nei cieli. Quali sono i numeri della catastrofi in volo?

L’aereo russo diretto a San Pietroburgo partito questa mattina da Sharm El Sheik, dopo 23 minuti di volo è scomparso dai radar e si è schiantato sulla penisola del Sinai; a bordo 224 passeggeri di cui 17 bambini e 7 membri dell’equipaggio.

In questi anni abbiamo assistito a numerosi casi di incidenti: dai due jet della Malaysian Airlines, uno abbattuto in viaggio verso Kuala Lumpur con 298 passeggeri e l’altro improvvisamente scomparso con 238 persone a borde, al disastro provocato dal pilota della Germanwings; le statistiche elaborate dall’Aviation Safety Network mostrano un 2015 con 14 incidenti e 298 viaggiatori deceduti.

incidente aereo

I numeri sono in costante calo: il 2014 è stato l’anno con meno incidenti aerei dal 1942, solo 21 sono infatti gli episodi avvenuti. I dati di quest’anno sono però in controtendenza alla luce degli ultimi disastri. Il più grande incidente nella storia dell’aviazione risale al 27 marzo 1977: all’aeroporto di Los Rodeos (Tenerife) due Boeing impattarono tra loro sulla pista mentre effettuavano delle manovre, nello schianto si registrarono 583 vittime e 61 sopravvissuti.

La gran parte degli incidenti avviene in fase di volo: dalle statistiche dello scorso anno, dei 21 episodi disastrosi, 13 si sono verificati in fase di volo, 2 nella manovra finale di atterraggio, 3 nella discesa precedente l’atterraggio e 3 nella fase iniziale di salita. La nazione che ha registrato più incidenti aerei nel corso della storia sono gli USA, primi in questa classifica con 788 incidenti e oltre 10.000 morti, fa loro seguito la Russia e poi il Brasile; l’Italia è ben lontana da queste cifre e si trova al 13 posto con 67 disastri avvenuti e 1299 vittime.

Gianluigi Marsibilio