Nata da una collaborazione tra le maggiori agenzie spaziali del globo, la sonda Cassini potrebbe rivelare la presenza di vita
extraterrestre sulla luna di Saturno

La sonda Cassini sta sorvolando Encelado, il sesto satellite naturale, in ordine di grandezza di Saturno. L’obiettivo è di catturare l’acqua lanciata nello spazio dai geyser della luna permettendo agli scienziati di studiare a fondo l’oceano nascosto sotto la superficie ghiacciata del satellite. Il passaggio è previsto alle 11:22 (ora italiana); avverrà a circa quarantanove chilometri di altezza dal polo sud di Encelado e sarà fondamentale per capire il livello di attività idrotermale all’interno del mare sotterraneo. Lo strumento utilizzato è l’analizzatore di polveri, il cui compito è di individuare eventuali particelle come l’idrogeno molecolare, formato da due atomi d’idrogeno.

“Siamo alla ricerca di oceani di acqua liquida che siano vecchi e ricchi da un punto di vista chimico”; così diceva lo scienziato Kevin Hand del Jet Propulsion Laboratory, alla conferma della scoperta dell’oceano su Encelado. Quello di oggi sarà il penultimo sorvolo di Cassini della luna di Saturno. L’ultimo è previsto il 19 dicembre e servirà per misurare le temperature presenti sul satellite. I dati attesi potrebbero farci scoprire qualcosa di nuovo su questi mondi ghiacciati tanto silenziosi quanto affascinanti.

Gianluigi Marsibilio