Offre la possibilità di studiare in dettaglio i processi che avvengono nel cuore del pianeta

Pronta la mappa della radioattività della Terra: frutto della ricerca (anche italiana) sull’antimateria, offre la possibilità di studiare in dettaglio i processi che avvengono nel ‘cuore’ del pianeta, mentre in futuro potrebbe essere usata persino per monitorare l’attività dei reattori nucleari su scala globale in modo da potenziare gli sforzi anti-proliferazione nucleare.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, si deve ad un gruppo di fisici e geologi statunitensi, coordinati dalla National Geospatial-Intelligence Agency (Nga), che per la prima volta hanno misurato su scala globale l’emissione di antineutrini, particelle di antimateria quasi impossibili da catturare perché, come i loro ‘cugini’ neutrini, possono attraversare la materia quasi senza interagire con essa.

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Il loro flusso è stato misurato grazie a due importanti strumenti nascosti sotto terra: il rilevatore KamLAND, situato in Giappone, e l’esperimento a guida italiana Borexino, condotto sotto 1.400 metri di roccia nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (Lngs) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Grazie a loro è stato possibile misurare gli antineutrini prodotti naturalmente dai processi di decadimento radioattivo che avvengono all’interno della Terra, che costituiscono il 99% del flusso totale di antineutrini su scala globale. Il restante 1% è prodotto invece dai reattori nucleari, il cui contributo è stato quantificato grazie ai dati dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA).

”Tenere sotto osservazione i reattori nucleari è importante per la sicurezza internazionale, ma come geologo – spiega William McDonough, dell’Università del Maryland – sono particolarmente entusiasta per la possibilità di studiare meglio l’interno della Terra. Questo progetto ci darà accesso a nuove informazioni riguardo al bilancio energetico del Pianeta nelle varie ere geologiche e potrà rivelare nuovi dettagli sulla struttura più profonda della Terra”.

(Fonte ANSA)