L’agenzia spaziale NASA si concentra su una nuova missione: raggiungere il pianeta rosso

La Nasa, dopo i successi ottenuti in queste settimane con le scoperte avute grazie alle missioni Kepler e New Horizons, ha rilanciato la sua missione più ambiziosa “Journey to Mars”. Nel 2010 la Nasa aveva pubblicato un documento (http://www.nasa.gov/pdf/649377main_PL_111-267.pdf) in cui viene identificato lo sbarco di umani su Marte come l’obiettivo principale dell’agenzia spaziale americana. Oggi l’ente identifica il 2025 come l’anno in cui gli esseri umani atterreranno su un asteroide, e il 2030 come data dell’arrivo dei primi uomini su Marte .

Da oltre 40 anni il pianeta rosso viene studiato a fondo: con il Rover Spirit, lanciato nel 2003 e operativo dal 2004, la Nasa sta analizzando al dettaglio un pianeta che sta riservando moltissime sorprese, sia per la sua atmosfera, per la sua struttura geologica. La vera innovazione nell’esplorazione del pianeta è arrivata con la missione “Mars Science Laboratory” che ha portato su Marte il Rover Curiosity, il cui obiettivo principale è quello di capire se sul pianeta ci siano mai state le condizioni per ospitare la vita.

martenasa

Il pianeta rosso ha sempre stimolato la curiosità degli scienziati, in particolare sulla possibile presenza di vita sul pianeta. Percivall Lowell, astronomo statunitense di enorme fama, pensava che i canion di Marte fossero in realtà canali che indicavano la presenza di una civiltà evoluta. Anche Tesla riteneva di aver captato segnali radio provenienti da creature intelligenti che vivevano su Marte. L’avvento dell’esplorazione spaziale ha, però, mostrato la realtà marziana confutando le tesi di numerosi scienziati che, nei secoli precedenti, avevano visto in Marte un pianeta colmo di extraterrestri.

Ad oggi la missione Aurora dell’ESA (European Space Agency) prevede di inviare Rover entro il 2018 e umani entro il 2030. L’agenzia spaziale russa e l’Esa hanno stretto un accordo che prevede di raccogliere e riportare sulla Terra rocce e polvere del pianeta rosso, per effettuare un’analisi approfondita del terreno marziano. Anche la Nasa, sullo slancio di euforia dovuto alle importanti scoperte di queste ultime settimane, ha deciso di rilanciare la missione umana su Marte con partenza prevista sempre intorno al 2030. Importanti indicazioni per i programmi che vogliono raggiungere il pianeta rosso con un viaggio spaziale, arrivano anche dalla Stazione Spaziale Internazionale, che attraverso le missioni di lunga permanenza nello spazio, studia le reazioni del corpo umano in un ambiente diverso da quello terrestre.

Gianluigi Marsibilio

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