Molte aziende nel sud Italia riciclano denaro tramite il gioco d’azzardo

Il 22 luglio la DDA di Reggio Calabria ha dato il via all’operazione Gambling, che ha portato all’arresto di 41 persone e al sequestro di 56 società con la chiusura di oltre 1500 sale scommesse. Il procuratore capo De Raho ha definito il canale del gioco d’azzardo come il modo più semplice per riciclare il denaro e portarlo dall’illegalità alla legalità, confermato in questi giorni anche dall’importante rapporto (http://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-annuale/2015/rapp-annuale-2014.pdf) dell’unità di informazione finanziaria.

Nel 2014, secondo il rapporto, sono state oltre 2200 le segnalazioni fatte per sospetto riciclaggio nel settore delle scommesse. Il numero di segnalazioni contro attività illecite di riciclaggio aumenta di anno in anno. Dal 2007 c’è stato un incremento di circa 6 volte; grazie ai servizi internet attivati per segnalare la qualità e la tempestività di esse è notevolmente migliorata.
Le segnalazioni per riciclaggio di denaro portano molto spesso a attività di scommesse apparentemente legali che dietro le vincite nascondono l’immissione di capitali illegali.

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L’UIF mette sotto osservazione anche il gioco online, poiché da quanto rivelato nel rapporto, dietro le ricariche ai conti dei giocatori si nasconde un sistema di clonazioni di carte di credito.
Le irregolarità aumentano anche nel campo delle apparecchiature “Video Lottery Terminal”. Nel documento, a pagina 55, troviamo scritto “Tra le forme di gioco su rete fisica risultano in aumento le segnalazioni di anomalie collegate all’utilizzo degli apparecchi Video Lottery Terminal (VLT). La maggior parte delle segnalazioni riguarda la presenza presso il medesimo gestore di vincitori ricorrenti: la frequenza delle vincite in capo agli stessi soggetti potrebbe sottendere un mercato occulto di ticket vincenti, nell’ambito del quale i riciclatori acquisterebbero i titoli dagli effettivi vincitori, in contropartita di un corrispettivo maggiorato. Altri casi riguardano il possibile utilizzo distorto delle apparecchiature VLT che consentono, dopo l’inserimento di banconote, l’erogazione di ticket di vincita anche in assenza di un’effettiva giocata, agevolando in tal modo condotte di riciclaggio di fondi di dubbia provenienza.”

I controlli sui circuiti delle scommesse sono complessi, segnala l’UIF, perché attività illegali possono facilmente sfuggire al controllo delle autorità statali.

Qui potete trovare il video della conferenza dell’unità d’informazione finanziaria (https://www.youtube.com/watch?v=8TnsPm2aFIo)

Gianluigi Marsibilio

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