Pubblicato il rapporto della Redazione Centrale dei Servizi Antidrogra del Viminale riferito al 2014

Droga è un termine che indica, in senso generale, una sostanza di origine naturale o sintetizzata in laboratorio, che influisce sulle funzioni dell’organismo umano. Nel linguaggio scientifico per droga si intende una parte di vegetali, animali o minerali contenente sostanze dotate di attività farmacologica insieme ad altre inerti. Nel 2014 il mercato della droga ha visto un esponenziale aumento di sequestri per ogni tipologia di droga, in particolare per sostanze come hashish e marijuana.

Il rapporto della direzione centrale Servizi antidroga del Viminale, riferito all’anno 2014, offre una visione chiara del “quadro” che l’assunzione di droga offusca. Sono aumentati in maniera esponenziale i sequestri di hashish (+211,29%, il triplo della quantità requisita del 2013), marijuana (+15,93%), eroina (+5,30%); parallelamente, decrescono quelli di cocaina (-21,90%), LSD (-25,21%), piante di cannabis (-86,41%).

Il fenomeno colpisce una fascia piuttosto vasta della popolazione, ma sembra prendere di mira soprattutto i più giovani, attratti da una “promessa evanescente”. Una promessa che si nasconde dietro dei profili social. Accade sempre più spesso che i narcotrafficanti si servano della rete per immettere sul mercato prodotti a basso costo e di scarsa qualità. A pagarne le conseguenze sono i giovanissimi acquirenti: la giungla di internet li intrappola in una situazione di pericolo costante, non del tutto chiaro.

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D’altra parte, non si rinuncia al traffico di sostanze stupefacenti nemmeno quando si è obbligati ad esporlo alla luce del sole. Scegliendo questa via piuttosto pericolosa, i venditori di illusioni vedono la loro preziosa merce finire nelle mani delle forze dell’ordine che prestano servizio presso porti, aeroporti e autostrade (solo nel 2014 sono state sequestrate 152 tonnellate di sostanza stupefacenti dalle forze dell’ordine). L’Italia risulta un importante crocevia del narcotraffico internazionale. Le zone più a rischio sono quelle costiere (+98,83% del totale delle droghe sono sequestrate alle frontiere).

Ma il mercato più florido continua ad essere quello virtuale. L’aumento delle vendite comporta l’incremento dei rischi, soprattutto per i minori. Il mercato illegale di stupefacenti continua ad allargarsi, diffondendosi a macchia d’olio nel web. Troppi e troppo popolari sono i siti gestiti da reti criminali, mascherati da imprese o aziende virtuali, che forniscono a pochi spiccioli, e in maniera del tutto anonima, ogni tipologia di sostanza. A quanto pare la soluzione non sta nell’utilizzo di misure restrittive. I Paesi che hanno deciso di adottare questa tattica, come l’Italia stessa, infatti, non registrano miglioramenti, ma piuttosto un aumento del consumo. Reazione opposta nel Portogallo, dove il reato, non considerato propriamente tale, ha portato al dimezzamento dei tossicodipendenti in soli 15 anni.

Qui il link con la relazione annuale dei Servizi Antidroga fatta al ParlamentoItaliano (http://www.politicheantidroga.it/media/646882/relazione%20annuale%20al%20parlamento%202014.pdf)

Chiara Pirani

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