Il 14 luglio 2015, da una distanza di quasi 13.000 km dalla superficie di Plutone, la sonda New Horizons, dopo 9 anni di viaggio nello spazio, scatta le prime foto del pianeta nano.

La strada per arrivare a fotografare Plutone è stata enormemente lunga e comincia quando Percival Lowell e Henry Pickering predicono l’esistenza di un pianeta X, notando le anomalie nelle orbite di Nettuno e Urano che sembravano indicare la presenza di un altro corpo celeste. Solo nel 1989 si scoprirà che quelle perturbazioni osservate erano dovute ad un errore di calcolo della massa dei due pianeti

Bisogna però aspettare il 1930 per confermare la scoperta di Plutone ad opera di Clyde Tombaugh che, attraverso una serie di fotografie, riuscì a scoprire l’esistenza dell’ultimo pianeta del sistema solare. Queste le parole dell’astronomo riguardo la scoperta del nuovo pianeta: “Improvvisamente mi balzò agli occhi un oggetto di quindicesima magnitudine. – Eccolo – mi dissi. Un’emozione incredibile mi travolse: questa sarebbe stata una scoperta storica”.

Nel 2006 il pianeta viene classificato come Nano pianeta dal Congresso dell’Unione Astronomica Internazionale (qui trovate la risoluzione della UAI su Plutone). Con l’avvento dell’era spaziale si capì che raggiungere il pianeta nano, date le enormi distanze, era un’impresa veramente ardua, ma ecco che nel gennaio 2006, stesso anno di lancio di Twitter, la Nasa fa partire da Cape Canaveral la sonda New Horizons.

L’obiettivo primario è quello di studiare la geologia e la morfologia di Plutone e delle sue lune, in particolare di Caronte, il satellite più massiccio. Anche lo studio generale di oggetti della misteriosa fascia di Kuiper (una fascia costituita da corpi minori del sistema solare, esterna rispetto all’orbita dei pianeti maggiori, simile alla fascia degli asteroidi ma 20 volte più estesa e da 20 a 200 volte più massiccia) è al centro della missione.

Finalmente, dopo anni di calcoli, cambi di traiettorie e passaggi in orbite planetarie, alle 13:49:57 (ora italiana) del 14 luglio 2015, la sonda NASA ha raggiunto Plutone. Le immagini scattate, in particolare quelle pubblicate il 17 luglio, mostrano un territorio simile a quello della regione artica. A stupire tutti sono state le sue particolarità geologiche, infatti sono stati riscontrati dei rilievi e una pianura, denominata subito Sputnik, in memoria del primo satellite artificiale terrestre. Ora per New Horizons Plutone è alle spalle; il suo nuovo obiettivo è sorvolare e incontrare gli oggetti della fascia di Kuiper.

Qui il link per vedere il video con le immagini di Plutone: https://www.youtube.com/watch?v=ydU-YrG_INk

Gianluigi Marsibilio

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